Passa ai contenuti principali

Una nuova Tappa.


Buonasera cari lettori,
sono qui oggi per inaugurare una nuova rubrica del blog il cui titolo è “Noi e la storia”. Si tratta di un’idea già da me partorita da un paio di giorni, per potervi offrire una varietà di argomenti e di tematiche onde evitare la monotonia che ultimamente regna sovrana. La rubrica, e con essa i suoi argomenti, ci condurranno in un viaggio all'interno dell’intricato e affascinante mondo che è la storia. Quest’ultima intesa non solo come sequenza di eventi appartenenti a un passato che ci appare ormai remoto, bensì come il lascito di coloro che hanno fatto parte di quegli eventi e dunque della storia medesima. Un altro dei motivi che mi ha indotto a dedicare al fenomeno storico un così largo spazio nel mio blog deriva dalla diffusa sottovalutazione cui lo stesso è soggetto. Molto spesso si affronta la storia con uno sguardo superficiale, soffermandosi quasi esclusivamente sulla narrazione degli eventi così come sono riportati. Tuttavia, ed è questo che a mio parere deve essere colto, è che suddetti eventi sono frutto di un insieme di azioni e reazioni alla cui base vi è la volontà e i desideri dell’essere umano. Per generalizzare potremmo dire che la storia è tale poiché espressione delle gesta e dei desideri delle persone, uomini e donne, che l’hanno vissuta.
Sarà questa la visione che intendo mostrarvi, un modo alternativo di vedere e pensare gli eventi del nostro passato, la cui conoscenza può senza dubbio aiutarci ad affrontare meglio il domani. Tendo a precisare che, come ho sempre detto, le mie parole non corrispondono ad alcun precetto dogmatico. Sarà sempre e solo un'esposizione della mia opinione, ve lo posso assicurare.
Detto ciò il primo articolo che aprirà la rubrica sarà  da me pubblicato sul blog tra la giornata di domani e di martedì, data la complessità dell’argomento che ho intenzione di esporvi. Via auguro una buona serata, a presto!

Commenti

Post popolari in questo blog

A clash of Titans.

  Negli ultimi giorni, o per meglio dire negli ultimi mesi, il mondo del web è stato travolto dalla notizia dell'arrivo, sugli scaffali dei negozi, delle nuove due console di casa Microsoft da una parte e di casa Sony dall'altra. Numerosi sono stati gli articoli in cui sono stati approfonditi gli aspetti tecnici e costruttivi di queste due "macchine da gioco", e ormai anche i rispettivi prezzi di listino sono stati resi ufficiali. Sicché alcuni potrebbero chiedersi il motivo che mi ha spinto a trattare un argomento ormai completamente sviscerato e reiterato su numerosi siti web. Ebbene, le ragioni sottese alla mia decisione sono molto semplici: in primis si tratta di un argomento per me molto interessante, essendo io un grande appassionato di console da gaming e dai videogiochi; in secundis perché voglio offrirvi uno spunto di riflessione alternativo che vada oltre una mera disamina delle specifiche tecniche dell'una o dell'altra console. Detto questo spero ch...

L'epidemia dell'anima

  Accadeva il 28 Agosto 1963 al Lincoln Memorial di Washington, una data entrata nel cuore e nelle menti degli americani prima e del mondo poi. Il clima che si respirava era quello della rivolta non violenta, della protezione e del riconoscimento di un valore inalienabile, un principio ineliminabile del tessuto sociale che si era così venuto sviluppandosi a partire dal grido di coloro che combatterono nell'Ottantanove settecentesco versando sangue e anima. Un sacrificio che volle farsi insegnamento per coloro che vennero dopo: l'eguaglianza è il pilastro essenziale del vivere sociale. Fu su questa scia che, nel giorno poc'anzi menzionato, un uomo, un eroe sarebbe più corretto affermare, si fece avanti tra le fila del popolo e disse: Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d'Indipendenza, firmarono un "pagherò" del quale ogni americano sarebbe diventato erede. Questo "pagherò" permetteva...

La Terra e noi, una madre e i suoi figli

Buongiorno cari lettori, benvenuti in questo nuovo articolo dove vorrei discutere di alcuni pensieri che, da un po' di tempo a questa parte, hanno iniziato a riversarsi all'interno della mia mente. Il nostro Paese e la società tutta sono oggi scossi da avvenimenti che hanno risvegliato e amplificato il mostro della paura e del dubbio che purtroppo sa celarsi, come un predatore tra le siepi del nostro inconscio, in attesa del momento propizio per attaccare e iniziare a divorarci. A ciò si aggiunga anche questa condizione, quasi di prigionia forzata a voler estremizzare, che aggiunge ulteriore inquietudine alle nostre menti già ampiamente turbate. Tuttavia, vorrei farvi notare che se da un lato ci troviamo innanzi a una rappresentazione del reale avulsa dal drammatico e dalla criticità, dall'altro possiamo scorgere piccole oasi rigogliose che potrebbero e dovrebbero indurci a un’attenta riflessione. Nel corso di queste settimane sono state condivise, a mezzo di varie pia...